Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK
ambasciata_assunzione

Quadro di riferimento

 

Quadro di riferimento

Il Paraguay é un Paese senza sbocco al mare, con un territorio di oltre 400 mila kmq., situato tra Brasile, Argentina e Bolivia. Si divide in due grandi regioni: la vasta  Regione Occidentale (Chaco) e la Regione Orientale, meno estesa, ma più popolata.
Gli abitanti, circa 6,5 milioni, sono in gran parte bilingui (spagnolo e guaranì), anche se la popolazione indigena costituisce ormai una piccola minoranza. Il Paraguay è un Paese ricco d’acqua e terre fertili nella regione orientale e produce prodotti molto richiesti sul mercato internazionale (come soia, grano, cotone e carne). Nonostante le risorse naturali, la grande disponibilità di energia elettrica e il potenziale umano, pesa sullo sviluppo del Paraguay la pesante eredità del passato.
I conflitti sociali, l’aumento della criminalità e lo scontro politico mettono spesso a prova la governabilità del Paese. Un fattore sociale importante rimane la disuguaglianza nell’accesso all’educazione (il livello e la copertura dell’educazione pubblica sono molto limitate, soprattutto nelle aree rurali), alla salute (anche se una delle prime azioni del Governo del Presidente Lugo è stata di garantire assistenza medica gratuita), alle infrastrutture, al credito, disuguaglianza di genere, ma soprattutto disuguaglianza nella distribuzione del reddito e nella distribuzione della terra in un paese con una struttura produttiva essenzialmente rurale. In base al Rapporto Mondiale sullo Sviluppo Umano 2011, il Paraguay è stato collocato tra i Paesi a sviluppo umano medio, al 107º posto su 187 Paesi presi in considerazione.
La struttura economica del Paese é sostanzialmente incentrata sulla produzione agricola e zootecnica, mentre il grado di industrializzazione é ancora basso. In termini sociali, rimane comunque serio il problema della disoccupazione e sottoccupazione in un paese giovane. Secondo l'inchiesta 2009 della Direzione Generale di Statistica sulla situazione delle famiglie paraguayane, il 30% degli occupati era assorbito dal settore primario (principalmente agricoltura ed allevamento), industria e costruzione occupavano il 16,8% dei lavoratori ed il settore terziario il 53,6%. Quasi 800 mila persone risultavano sotto occupate, cioè lavoravano meno di trenta ore settimanali o guadagnavano uno stipendio inferiore al salario minimo legale. Dati della Segreteria Tecnica di Pianificazione relativi alla fine del 2010 indicavano una disoccupazione  al 6,1%, rispetto al 9,2% di marzo 2010, ma dalla stessa inchiesta risultava che la sotto occupazione sarebbe passata dal 20% al 21,4%. Secondo dati più recenti del Vice Ministero del Lavoro i sottoccupati raggiungerebbero il 26%.
I dati ufficiali relativi alla povertà in Paraguay relativi al periodo 2008-2010, segnalano che le persone in condizioni di indigenza sono aumentate dello 0,4% (pari al 19,4% della popolazione) rispetto al 2008 e si concentrano nelle zone rurali. Il significativo aumento dei prezzi dei prodotti alimentari nel 2010 ha infatti vanificato gli effetti positivi della crescita economica registrata in quell’anno nei settori più vulnerabili. In termini generali, nel 2008 l’indice di povertà (estrema e non estrema) era del 37,9% mentre nel 2010 è diminuito al 34,7%.  
Il fenomeno dell’emigrazione é importante; dati non ufficiali parlano di oltre 780 mila, residenti soprattutto in Argentina, Europa, principalmente Spagna, e Stati Uniti. Le rimesse rappresentano circa il 3% del PIL e sono dirette principalmente a strati sociali di estrazione medio-bassa. I principali paesi di provenienza sono Spagna, Stati Uniti e i Paesi latinoamericani. La crescita delle rimesse sembra comunque che si sia mantenuta sostanzialmente costante nel corso dell’ultimo decennio, anche durante gli anni della crisi finanziaria mondiale.


37