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Storia

 

Storia

 

Lo stabilimento delle relazioni diplomatiche tra l’Italia e il Paraguay risale al 1867 e il primo rappresentante italiano, con funzioni d’Incaricato d’Affari con L.C., fu il Ministro Luigi Joannini Ceva di San Michele.
Da allora numerosi furono gli italiani che si insediarono nel paese, incoraggiati anche dalla politica immigratoria del governo paraguayano, che favoriva l’insediamento degli stranieri in Paraguay per ovviare alle gravissime perdite di vite umane provocate dalla guerra della Triplice Alleanza combattuta contro una coalizione formata da Argentina, Brasile e Uruguay (1865-1870). Il principale settore di attività degli immigrati italiani fu l’agricoltura, ma anche in altri settori i nostri connazionali e i loro eredi, molti dei quali avevano nel frattempo ottenuto la cittadinanza paraguayana, occuparono posizioni di rilievo.
Importante fu inoltre la partecipazione di discendenti di italiani nella guerra del Chaco combattuta contro la Bolivia dal 1932 al 1935 .
Dopo l’avvento del Generale Alfredo Stroessner (1954) i rapporti tra l’Italia e il Paraguay furono di natura sostanzialmente formale (da notare che dal maggio 1964 l’Italia era rappresentata ad Assunzione da un Ambasciatore con L.C. nella persona del Ministro Giuseppe Setti), mentre cominciarono ad essere dotati di contenuti più concreti dopo la caduta della dittatura (1989) grazie anche alla fine dell’isolamento internazionale del paese.
Il miglioramento è continuato anche negli anni successivi ed in particolare dopo il 1991, allorché il Paraguay, assieme ad Argentina, Brasile ed Uruguay dette vita al Mercosur, aprendo in tal modo nuovi canali di collaborazione e di dialogo anche con l’Unione Europea.


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